La neuropatia delle piccole fibre (NPF) è una malattia del sistema nervoso periferico che interessa le fibre nervose di piccolo calibro, responsabili della trasmissione del dolore, della temperatura e del controllo di numerose funzioni automatiche dell’organismo, tra cui la sudorazione, la frequenza cardiaca, la funzione gastrointestinale, urinaria e sessuale.
Nonostante sia ormai noto che la NPF possa compromettere profondamente la qualità di vita, il suo possibile ruolo nella salute sessuale femminile è stato finora poco studiato. Un nuovo lavoro pubblicato nel 2026 sul Journal of Sexual Medicine rappresenta uno dei primi studi a valutare questo aspetto in donne con diagnosi di neuropatia delle piccole fibre confermata mediante biopsia cutanea.
Studio: Patel, S., Walia, J., Ardeshna, M., Ayer, D., Argoff, C., Feustel, P., De, E., & Pollard, J. (2026). The role of small fiber neuropathy in female sexual dysfunction. The Journal of Sexual Medicine, 23(1), 1–2. https://doi.org/10.1093/jsxmed/qdaf291
I ricercatori hanno confrontato 89 donne seguite presso un centro specializzato in uroginecologia e dolore pelvico. Di queste, 11 avevano una neuropatia delle piccole fibre confermata con biopsia cutanea, mentre le restanti non presentavano la malattia. Tutte hanno compilato un questionario validato che valuta diversi aspetti della funzione sessuale, tra cui eccitazione, intensità dell’orgasmo, dolore durante i rapporti e soddisfazione complessiva.
I risultati hanno evidenziato che le donne con neuropatia delle piccole fibre presentavano una funzione sessuale globale significativamente peggiore rispetto alle donne senza neuropatia. In particolare, l’aspetto che emerge con maggiore evidenza è una riduzione dell’intensità dell’orgasmo, suggerendo che il danno delle piccole fibre possa alterare la normale trasmissione degli stimoli nervosi coinvolti nella risposta orgasmica.
Gli autori ipotizzano che il coinvolgimento delle terminazioni nervose periferiche, comprese quelle che fanno parte dei circuiti neurologici dell’orgasmo femminile, possa modificare la qualità delle sensazioni percepite e rendere l’orgasmo meno intenso. Si tratta di un’ipotesi biologicamente plausibile, considerando che la neuropatia delle piccole fibre interessa proprio le fibre sensoriali e autonomiche coinvolte nella trasmissione di questi segnali.
Al contrario, lo studio non ha riscontrato differenze significative per quanto riguarda il livello di eccitazione sessuale e il dolore durante i rapporti (dispareunia). Gli stessi ricercatori sottolineano però che questi risultati devono essere interpretati con cautela, poiché il numero di pazienti con neuropatia era ridotto e tutte le partecipanti provenivano da un centro dedicato anche al dolore pelvico, fattore che potrebbe aver influenzato i risultati.
Pur trattandosi di uno studio preliminare, il messaggio è importante. La sessualità rappresenta una componente fondamentale della qualità di vita e, come molte altre manifestazioni della neuropatia delle piccole fibre, merita di essere riconosciuta e affrontata senza imbarazzo. Per troppo tempo questi sintomi sono stati trascurati o attribuiti esclusivamente a fattori psicologici, mentre la ricerca continua a dimostrare come possano esistere basi neurologiche ben precise.
Saranno necessari studi più ampi per confermare questi risultati e comprendere meglio tutti i meccanismi coinvolti. Tuttavia, questo lavoro aggiunge un ulteriore tassello alla crescente evidenza che la neuropatia delle piccole fibre non interessa soltanto dolore e disautonomia, ma può influenzare numerosi aspetti della vita quotidiana, compresa la salute sessuale femminile.
Punti chiave dello studio
- È uno dei primi studi a valutare il rapporto tra neuropatia delle piccole fibre (NPF) e disfunzione sessuale femminile in donne con diagnosi confermata mediante biopsia cutanea.
- Sono state confrontate 89 donne, di cui 11 con NPF e 78 senza NPF, utilizzando un questionario validato per la valutazione della funzione sessuale femminile (PISQ-IR).
- Le donne con NPF hanno riportato una funzione sessuale complessivamente peggiore rispetto al gruppo di controllo, con una differenza statisticamente e clinicamente significativa.
- Il dato più rilevante riguarda una riduzione dell’intensità dell’orgasmo nelle pazienti con NPF.
- Non sono emerse differenze significative nei livelli di eccitazione sessuale né nella frequenza del dolore durante i rapporti (dispareunia).
- Gli autori ipotizzano che il danno delle piccole fibre sensitive possa alterare la trasmissione degli stimoli nervosi coinvolti nella risposta orgasmica, influenzando la percezione e l’intensità dell’orgasmo.
- La mancanza di differenze per eccitazione e dispareunia potrebbe essere dovuta al numero limitato di pazienti con NPF e alle caratteristiche della popolazione studiata, composta da donne già seguite per problematiche di dolore pelvico.
- Gli autori concludono che i professionisti sanitari dovrebbero considerare il possibile impatto della NPF sulla salute sessuale femminile e che sono necessari studi più ampi per approfondire questo aspetto ancora poco esplorato.

